In questi anni stiamo assistendo ad una vera e propria guerra tra i browser, ma questa guerra sta prendendo piede anche tra i sistemi operativi. Il più diffuso è senza dubbio Windows, che a ottobre rilascerà la versione definitiva di Seven, il successore di Vista. Molti sono i fans del Machintosh, che monta su di esso il sistema operativo Mac OSX, ancora molto costoso e diverso dal più user friendly Windows. Ma una larga fetta di mercato la sta avendo Linux, noto S.O. open source, con le sue varie distro , tra cui la più usata è Ubuntu. Ma questa "guerra" sta per avere un nuovo avversario.. Il 7 Luglio Google ha annunciato con un post sul proprio blog di avere in cantiereGoogle Chrome OS, ovvero il sistema operativo di casa Google. Diciamo subito che l’annuncio è stato piuttosto vago in merito alle date di rilascio, durante l’anno in corso verrà rilasciato il codice open-source del sistema operativo e per il 2010 dovrebbero essere disponibili i primi dispositivi con Google Chrome OS. Google Chrome OS si riferisce sia all’architettura x86 che ARM ed è pensato per essere completamente intergrato con il web. Il sistema operativo si riferirà ad un target particolare di utenza, coloro che non saprebbero cosa fare di un computer senza una connessione ad internet. Pichai parla di un kernel Linux con una nuova interfaccia grafica, leggero ed iper-compatibile, in grado di “funzionare semrpe come alla prima accensione”. Sicuramente un S.O. adatto ai vari netbook, cioè i portatili di piccole dimensioni. Google però preoccupa un pò i suoi avversari, perchè sta sempre di più inserendosi in vari settori che fino a qualche tempo fa nessuno si sarebbe immaginato (vedi google chrome, o lo stesso mozzilla, di cui detiene una certa percentuale). Probabilmente l'antitrus dovrebbe fare qualcosa per impedire che BigG insorga troppo.. che ne dite ?
Google sarà il S.O. del futuro ?
Etichette: S.O.
Come disinstallare completamente un programma!!!
Salve ragazzi.
Disistallando un programma in "installazioni applicazioni" non va bene perchè non lo eliminiamo completamente,rimangono dei file di un programma che in questo caso potrebbere entrare in conflitto con eventuali installazioni di altre applicazioni.
Revo unistaller è un programma gratuito molto utile cancellando ogni traccia di un programma che si intende disinstallare dal pc.
Download qui
Allora iniziamo installando il programma.Dopo di chè apritelo e selezionate il programma che volte disinstallare,cliccare 2 volte,vi uscirà un messaggio"volete disinstallare "NOME PROGRAMMA" ovviamente clicchiamo si.Dopo vi compare questa finestra:
Cliccate avanti per rimuovere il programma.Dopo aver rimosso il programma cliccate avanti per ricercare le chiavi di registro e i rimanenti file di quel programma:
Dovete eliminare solo i file in nero quegli altri non li dovete toccare altrimenti combinate un macello.Cliccare avanti.fine
Tutto qui :)
Errore 8007007e Live Messenger 2009 - come risolverlo
Codice errore: 8007007e Come risolverlo? Fino a questo momento ho trovato una possibile soluzione: non so se sia l'unica, qualora dovessi trovarne altre o mi fossero da voi segnalate aggiornerò il presente post. 1. Scaricate il programma gratuito Windows Installer Cleanup ed installatelo; 3. Selezionatele una alla volta e premete il tasto Remove in basso (confermate quando viene richiesto): 4. Scaricate questo file, estraetelo ed eseguitelo: è fondamentale che siate connessi con un account utente di Windows con priviliegi amministrativi (se siete su Windows Vista, eseguite il file estratto cliccandoci col tasto destro del mouse e selezionando "Esegui come amministratore" - vedi screenshot qui sotto). 5. Scaricate i seguenti pacchetti di installazione, estraeteli ed installateli nell'ordine: Dr. Watson 2.0 - dw20shared.msi NOTA BENE: i pacchetti di installazione vanno eseguiti in un account di Windows con priviliegi di amministratore! 6. Riavviate il pc, provate ad accedere a Live Messenger 2009 e vedete se avete risolto . Se avete ancora problemi, cancellate le cartelle elencate in basso, a seconda del vostro sistema operativo (per farlo dovete abilitare prima la visualizzazione dei files e delle cartelle invisibili da Risorse del computer > Strumenti > Opzioni Cartella > Visualizzazione > Visualizza cartelle e file nascosti > Applica > OK). 7. Provate ad accedere a Live Messenger 2009 e vedete se avete risolto!
Qual è la causa di questo errore?
L'errore 8007007e si verifica quando uno dei componenti essenziali per il funzionamento di Live Messenger non è stato installato correttamente. Passiamo subito alla soluzione, senza perderci in dettagli tecnici che poco ci interessano.
2. Apritelo dal menu Start di Windows, e ricercate le seguenti voci:
(All Users) Windows Live Call [14.0.8064.0206]
Microsoft Virtual Studio Runtime - crt.msi
Windows Live Call - wlc.msi
Windows Live Communications Platform - Contacts.msi
Windows Live Messenger - Messenger.msi
Come eliminare spyware,malware e adware!!!
Salve ragazzi.
Innanzitutto vi spiego cosa sono gli spyware,malware e gli adware.
Lo spyware è un tipo di software che raccoglie informazioni riguardanti l'attività online di un utente(spiandoci) senza il suo consenso, trasmettendole tramite internet ad un'organizzazione che le utilizzerà per trarne profitto, solitamente attraverso l'invio di pubblicità mirata.
Si definisce malware un qualsiasi creato con il solo scopo di causare danni più o meno gravi al computer su cui viene eseguito.Si distinguono varie categorie: virus,worm,trojan horse,backdoor ecc..
Invece un adware indica una modalità di licenza d'uso dei programmi software che prevede la presentazione all'utente di messaggi pubblicitari durante l'uso, a fronte di un prezzo ridotto o nullo,(praticamente sarebbero i banner pubblicitari dei programmi).
Non basta avere solo l antivirus per proteggerci dalle minacce,ci vogliono programmi ad hoc(a questo) atti ad eliminare codici nocivi.
Ad-Adware=rileva keylogger,spyare e trojan e ha anche la protezione in tempo reale,Ad.Adware Live!,che permette di bloccare preventivamente attività sospette.Download qui
Spybot search and destro=è sicuramente la più valida alternativa ad Ad-Aware: nonostante abbia un’ interfaccia grafica piuttosto spartana e una procedura macchinosa per gli aggiornamenti, si contraddistingue per l' efficacia e la facilità d’uso.Download qui
Malwarebytes' anti-malware= è un software giovane ma efficace nel suo compito di rimuovere il malware.Download qui
HijackThis=è un tool utile che permette di esaminare alcune chiavi di registro che vengono modificate da spyware,malware e hijacker.
Destinato agli utenti più esperti, in quanto i risultati forniti dalla sua analisi non sono di facile interpretazione.Download qui .Guida qui
Tutto qui :)
Bypassare la registrazione obbligatoria nei siti!!
Salve ragazzi.
Quante volte vi è capitato di registrarvi in un forum per effettuare un download da un forum?
Ogni volta dovete registrarvi e fornire i vostri dati per poi creare successivamente l'username e la password.
Il mitica browser Mozilla Firefox vi consente di aggirare questo ostacolo della registrazione attraverso un ottimo plugin: BugMeNot.
BugMeNot(significa Non infastidirmi) utilizza un database di nomi utenti e password validi su diversi siti web.Download qui
Dopo averlo installato,provate a collegarvi sul sito.Invece di registrarvi posizionatevi con il mouse sul blox per il login,cliccate il tasto destro e selezionate "Accede con BugMeNot".
Tutto qui :)
Questo è il suo sito web.
Sblocco porte per Emule (ID ALTO)
Chi ha il modem Alice gate 2 plus Wi-fi o il Alice gate W2+ (VELA) e usa Emule o Amule (per linux e mac) avrà notato che quando si connette il server gli rilascia l’ID Basso.. che fare per avere l’ID Alto?
Ma ve lo spiego io!! faccio una premessa; Questa giuda funziona solo con alcuni firmware, non con tutti.
Allora innanzi tutto ci occorre sapere 3 cose: l’inidirizzo IP del pc dove abbiamo installato Emule / Amule, la porta TCP e la porta UDP, visto che non tutti sanno come si trovano questi dati ve lo spiego velocemente..
L’indirizzo IP: in Windows si trova aprendo ms-dos e digitando il comando ipconfig il quale visualizzerà 3 indirizzi; ip della macchina - subnetmask - gateway, a noi serve il primo che per il nostro esempio è 192.168.1.9.
In Ubuntu (o in Linux in generale) sulla barra fate click destro sull’icona che vi segnala la vostra connessione (i 2 computerini vicino alla data) poi connection information dove verranno visualizzati i soliti 3 indirizzi (ip, sub, gat) noi prendiamo sempre il primo (ip es. 192.168.1.9).
TCP e UDP: Aprire Emule / Amule, in alto cliccate preferenze (o opzioni) nella finestrella successiva selezionate connessioni e poi le due porte le trovate qui, vi faccio vedere un’immagine di esempio dove sono segnalate (è Amule nell’immagine):
Nel nostro esempio abbiamo quindi, TCP=5000 mentre UDP=5030.
Cosa c’è ne facciamo di questi bei numerini? semplice! apriamo il browser di internet (internet explorer, firefox ecc) e inseriamo questo indirizzo: http://192.168.1.1 a quel punto appare una schermata dove (dipende dal tipo di router) troveremo un tasto con scritto “lan” o “lan info”, lo clicchiamo è apparirà questa schermata
In questa schermata vedete già il router come andrà configurato, voi invece nella tabella “virtual server” non avrete neanche un’indirizzo, per aggiungere i nostri dati clicchiamo: aggiungi.
Questa operazione che andremo a fare si fà 2 volte una per il TCP una per l’UDP.
1)TCP- nella schermata che si apre inseriremo in indirizzo ip locale quello del pc, cioè nel nostro esempio 192.168.1.9, protocollo selezioniamo TCP e in porta locale/pubblica il nostro TCP trovato su Emule/Amule nel nostro esempio: 5000, poi stato selezioniamo abilitato.
2)UDP- come prima solo con la differenza che in protocollo selezioniamo UDP e nelle porte mettiamo il nostro UDP trovato su Emule/Amule nel nostro esempio: 5030.
A questo punto torniamo all’indirizzo http://192.168.1.1 e clicchiamo sul tasto salva configurazione e aspettiamo il riavvio del router, a questo punto è fatta, provate a connettervi con Emule / Amule e vedrete la bellissima scritta ID Alto!
Denial Of Service (DOS) Cosa sono?
DoS, scritto con la maiuscola al primo e terzo posto, è la sigla di denial of service, letteralmente negazione del servizio. In questo tipo di attacco si cerca di portare il funzionamento di un sistema informatico che fornisce un servizio, ad esempio un sito web, al limite delle prestazioni, lavorando su uno dei parametri d'ingresso, fino a renderlo non più in grado di erogare il servizio.
Gli attacchi vengono abitualmente attuati inviando molti pacchetti di richieste, di solito ad un server Web, FTP o di posta elettronica saturandone le risorse e rendendo tale sistema "instabile", quindi qualsiasi sistema collegato ad Internet e che fornisca servizi di rete basati sul TCP è soggetto al rischio di attacchi DoS.
Inizialmente questo tipo di attacco veniva attuata dai "cracker", come gesto di dissenso etico nei confronti dei siti web commerciali e delle istituzioni.
Oggi gli attacchi DoS hanno la connotazione decisamente più "criminale" di impedire agli utenti della rete l'accesso ai siti web vittime dell'attacco. Per rendere più efficace l'attacco in genere vengono utilizzati molti computer inconsapevoli sui quali precedentemente è stato inoculato un programma appositamente creato per attacchi DoS e che si attiva ad un comando proveniente dal cracker creatore. Se il programma maligno si è diffuso su molti computer, può succedere che migliaia di PC violati da un cracker, producano inconsapevolmente e nello stesso istante un flusso incontenibile di dati che travolgeranno come una valanga anche i link più capienti del sito bersaglio.
Non solo i sistemi server possono essere vittime di un attacco DoS, bensì anche semplici utenti e client, come il caso di attacco DoS ad iPhone.
La probabilità sempre minore di incontrare sistemi veramente vulnerabili ha fatto sì che siano diminuiti gli attacchi DoS più eclatanti, però si è scoperta un'estrema vulnerabilità della rete per l'aumento costante della potenza operativa degli attuali personal computer e dell'accesso ad Internet tramite i sistemi DNS.
L'implementazione del protocollo TCP/IP, che non garantisce particolare sicurezza sull'identificazione dei mittenti di pacchetti ma anzi ne protegge l'anonimato, può venir sfruttato per mascherarne la vera provenienza.
Trattandosi di connessioni apparentemente legittime, è impossibile bloccarle senza interrompere anche il flusso realmente inoffensivo. Però limitando drasticamente il numero di sessioni aperte simultaneamente l'impatto dell'attacco si riduce considerevolmente senza limitare il flusso dei pacchetti regolari.
Anche limitando il discorso al blocco di un sito web, esistono, e sono stati utilizzati, parecchi modi di ottenere questo risultato.